Il Progetto

Premessa

“Le donne hanno un problema di fiducia: c’è un gran divario tra i sessi in questo campo. Rispetto agli uomini, le donne non si considerano altrettanto pronte per una promozione, si aspettano risultati peggiori agli esami e in generale sot­tovalutano le loro capacità [ ... ] e gli uomini non si sentono mai insicuri? Certo. Ma non con lo stesso implacabile zelo delle donne e la stessa tendenza a las­ciarsi fermare dai dubbi.”

 

“Gli uomini si fanno avanti senza pensarci due volte anche se sono poco qualifi­cati e impreparati. Le donne, pure quando hanno una professionalità e un’espe­rienza superiori a quelle richieste, ancora oggi si tirano indietro. Si sentono sicure di sè solo quando sono perfette. O quasi.”

 

“Più una donna ha successo, più attira commenti acidi. Non è solo la suacom­petenza a essere messa in discussione, ma il suo carattere.”

 

ll tema della leadership femminile ha necessità di non essere visto più nel senso di “come insegnare alle donne ad essere leader” secondo parametri maschili, ma piuttosto andando a ragionare sul benessere della persona in quanto tale, sull’equilibrio e la completezza, nell’esprimersi pienamente nella vita lavorativa e personale.

 

Capitale Umano

& Diversity 

 

La valorizzazione del capitale umano è una leva strategica competitiva  che oggi deve includere anche la questione della diversity. Diversity è un mosaico di differenze visibili e invisibili, che influenzano gli atteggiamenti, i comportamenti, i valori e il modo di lavorare di uomini e donne.

 

Il diversity management si pone come la valorizzazione delle caratteristiche, dei talenti e delle potenzialità di ogni individuo, che, se gestititi, sono leve strategiche fondamentali per conciliare le aspirazioni personali e professionali individuali con quelle dell’organizzazione.

 

Si parla in tal caso anche di “empowerment”, ovvero di ristabilire un contatto con la parte di sé che è in grado di reagire agli ostacoli, di essere strategica, di utilizzare i propri punti di forza, così da ritrovare energia e adottare nuovi comportamenti. In quest’ottica, la diversità di genere diventa valore per la completezza: è solo nell’armonia, nel  bilanciamento uomo-donna, che entrambi gli emisferi possono coesistere, rispettarsi ed arricchirsi, pur mantenendo le proprie peculiarità.

La diversità di genere non è solo fonte di equilibrio, è il futuro del management. È dunque responsabilità di entrambi, uomini e donne, creare le condizioni di inclusione più adatte a quel “upgrade culturale”oggi necessario, che permette il passaggio dall’eroismo individuale al gioco di squadra. L’equilibrio di genere diventa così la chiave principale per migliorare le performance e fondamentale asset strategico per il successo.

Obiettivi

 

Accompagnare le donne nella scoperta di sé, la consapevoleza della propria intelligenza emotiva, dei propri talenti e punti di forza. Valorizzare le donne con percorsi dedicati allo sviluppo del proprio personal brand, dell’imprenditorialità, della leadership e delle competenze manageriali. Guidare le donne alla definizione della propria Executive Presence, un’immagine professionale pubblica identificativa e lontana dagli stereotipi.

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